giovedì 24 dicembre 2009

Ecologia del Vivere: consapevoli della propria unicità


L'economia è ancora sottosopra e anche noi tutti lo siamo. Quest'anno c'è chi ha perso lavoro, benessere, qualità della vita, soldi; chi ha chiuso attività o aziende, chi non riesce ad arrivare alla fine del mese. Quello che ci fa sentire più a disagio è questo clima d'insicurezza, mancanza, solitudine, chiusura, indifferenza e sfiducia che serpeggiano nella società. Tuttavia è sbagliato legare alla situazione economica, personale del paese, la nostra fiducia nella vita. E' vero: molti di noi sono in difficoltà e hanno perso la fiducia, ma nei governi che si avvicendano senza affrontare e risolvere i veri problemi, nel sistema finanziario, nella Giustizia, nelle Amministrazioni che non riescono a tutelarci, nella generale mancanza di meritocrazia nelle aziende. La vita è un'altra cosa e quello che ci deve dare forza, è piuttosto il nostro patrimonio personale e di relazioni umane, la nostra famiglia, il credere in noi stessi, nella nostra unicità, i valori saldi ai quali ancoriamo ancora le nostre esistenze. Questo "patrimonio" è esclusivamente nelle nostre mani e non dobbiamo temere di dissiparlo. Ne siamo Amministratori Unici con pieni poteri: possiamo licenziare chi non porta risultati positivi al nostro conto esistenziale. Investire di più in chi sentiamo fondamentale per il successo del nostro progetto di vita. Possiamo cambiare: dipendenti, sede, attività, obiettivi, conoscenze. Possiamo introdurre un pò di attività no profit negli affari quotidiani aiutando ogni giorno chi ne ha bisogno intorno a noi. Ridurre i costi eliminando il superfluo. Condividere quello che già possediamo con gli altri. Produrre ogni giorno di meno ma cose di maggiore qualità. Rimandare a domani gli investimenti inutili, senza privarsi di un presente ricco di emozioni donate e ricevute, quelle non costano nulla. L'azienda "noi stessi" ci seguirà. Magari possiamo anche decidere che, con l'avvicinarsi del Natale, sia giunto il tempo di concederea tutti i collaboratori della nostra vita, una gratifica. tanto più rilevante, quanto sono stretti: incontrarli ad uno ad uno per donare loro un sorriso in più, un ringraziamneto, un supporto, un momento d'attenzionevera, un piccolo sogno, tempo e affetto. E' semplice e gratificante, perchè nell'azienda vita, se si è ricchi d'animo, non c'è bisogno di badare a spese e il bilancio, alla fine, è sempre positivo.
Buon Natale